la Chiesa Matrice (XIV sec.) imponente in piazza regina margherita domina in borgo antico:
Incastonata tra l'elegante oratorio del
Purgatorio e il deturpato palazzo dei feudatari, principi Cicinelli, si
eleva la Chiesa Madre grottagliese, la cui facciata per grazia e venustà è
stata giudicata a ragione tra le più belle di Terra d'Otranto. Una
inscrizione in caratteri gotici posta leggermente sopra l'arco a sinistra
ricorda il compimento dell'opera, l'anno, l'architetto e il promotore. La
facciata si compone di un portale, un rosone e una cuspide dentellata,
abbellita da tre edicolette oltre che dall'iscrizione. Il portale, in pietra
calcarea compatta, è costituito da colonnine ottagonali poggianti sul dorso
di due pachidermi (probabilmente un elefante mutilo a sinistra e un
ippopotamo a destra) culminanti in due graziosi capitelli sui quali
s'innalzano agili leoni "dal volto quasi ridente" che a loro volta
sorreggono il bellissimo frontespizio arcuato e lavorato a tre fasce e
foglie d'acanto, fiorami e motivi geometrici. La lunetta sottostante
presenta tracce del preesistente antichissimo affresco, mentre stipiti sono
finemente lavorati nei moduli decorativi propri dello stile tardo romanico.
Sul portale si apre lo splendido rosone, scolpito sempre in calcare compatto
a foglie e fiorami, che una volta doveva essere ancor più attraente finché
nel 1880-81 non vennero strappati gli archetti traforati e le colonnine
convergenti al centro, per sostituirli con una brutta invetriata, a sua
volta rimpiazzata con l'attuale raggiera lignea.
Se la facciata ha resistito alle intemperie del tempo e alla incuria degli uomini, non altrettanto si può dire di tutto l'interno,
sottoposto nel corso dei secoli a vere e proprie profanazioni artistiche.
Ampliamenti e restauri si sono succeduti ininterrottamente dal '500 ai
nostri giorni, per cui diversi stili si confondono e si mescolano tra loro:
residui di gotico nell'arco acuto del presbiterio, forme rinascimentali in
talune sculture, nella cantoria e nel coro, molto barocco nelle varie
cappelle, e tardo stile neoclassico nell'intera navata. L'interno del tempio
propone oggi all'occhio del visitatore un'ampia navata ben illuminata e,
relativamente, elegante in uno snello stile corinzio. Quattro grandi arcate
laterali immettono in otto cappelle tutte diseguali tra loro per dimensioni
e stile.