il Santuario di S. Francesco De G. (XIX sec.) dedicato al Santo Patrono con annessa la casa in cui ha vissuto:
Al Santo concittadino, il gesuita Francesco
de Geronimo, i grottagliesi hanno elevato un degno santuario.
La prima
pietra fu posta nel 1830 da Monsignor Antonio de Fulgore, arcivescovo di
Taranto e la costruzione venne condotta grazie alla munificenza del canonico
Giuseppe Paritaro e al contributo di tutta la cittadinanza.
La facciata in
stile neoclassico, con pilastri e capitelli ionici è tutta in pietra
calcarea dura, e colpisce per la purezza delle linee.
L'interno elegante,
ampio e luminoso, è a tre navate, con abside e cupola. Stucchi , fregi
adornano volte e pareti.
Affreschi e tele, alcune provenienti da Napoli e
donate da Ferdinando II, altre dovute al pennello di Domenico Carella, Ciro
Fanigliulo e Arcangelo Spagnulo, impreziosiscono il sacro ambiente.
Degna di rilievo è, in fondo alla navata sinistra, la cappella racchiudente
la casa del santo e precisamente la camera bassa e angusta secondo la
tradizione egli nacque.
Adiacenti sono le altre stanze e locali del De
Geronimo ove si conservano esposte alla pietà dei fedeli varie reliquie e
testimonianze storiche.
Sull'altare di questa cappella è innalzata
l'artistica urna con le spoglie mortali del Santo traslate da Napoli nel
1945.