il Convento e la Chiesa di S. Francesco di Paola (XVI sec.)
imponente monumento barocco consacrato all'umile fondatore dei
Frati Minimi:
Della costruzione originaria (sec. XVI ) non
rimane altro che l'elegante portale in pietra compatta di evidente disegno
rinascimentale, decorato a grottesche e fiorami, poiché la vecchia chiesa
venne abbattuta in seguito al terremoto del 1711 e successivamente
riedificata nelle forme attuali. La facciata, come impone lo spirito
dell'Ordine dei Minimi di S. Francesco di Paola, è assai semplice pur nella
sua imponenza.
Una grande navata centrale con sei cappelle laterali, tre per ogni parte,
forma la chiesa attuale. La Titolare della chiesa è la Madonna delle Grazie
per un'antica edicola di questo nome quivi esistente. E' lunga m. 28.75,
larga 8.75, alta 18.85. La volta è a vele; una trabeazione divide la parte
inferiore da quella superiore, poggiando su grandi pilastri sormontati da
capitelli corinzi. Le sei cappelle sono dedicate rispettivamente, procedendo
da da destra, all'Assunzione, al Beato Nicola da Longobardi, a San Francesco
di Paola, a San Michele Arcangelo, alla Sacra Famiglia, al Beato Gaspare de
Bono; la cappellina a destra del transetto alla Vergine del Rosario. Tutte
le cappelle sono in pietra scolpita e strutturate in ridondanti forme
barocche. Graziose le due tribune ai lati dell'altare maggiore, decorate con
vivacità cromatica. Notevoli pure l'artistico pulpito e l'elegante organo in
disuso. L'altare principale, vero altare maius, maggiore per la sua ampiezza
e per la ricchezza dei marmi policromi, incentra la diversità dei toni di
tutto il tempio, come il breve presbiterio circoscritto da balaustra,in
maiolica locale ormai erosa e consunta.
Le vele sotto la volta fanno pensare a una simbolica nave procedente
nell'oceano. Di particolare interesse l'altare dedicato al Fondatore dei
Minimi, S. Francesco di Paola e quello di fronte dedicato a S. Michele
Arcangelo, condotti in uno stile barocco carico e sfarzoso. Dietro l'altare
maggiore è il grande coro in noce con quaranta stalli.
Annesso alla chiesa è il grandioso convento dei Frati Minimi, qui introdotti
nel 1535 dal grottagliese P. Girolamo Sammarco . Il chiostro risale al
secolo XVI, mentre le lunette vennero dipinte nel 1723 dal pittore
copertinese Bernardino Greco.